Come scegliere un copywriter freelance
Ti sei mai chiesto qual è il percorso che porta un copy ad essere un copy? Non so se ci hai mai fatto caso, ma, a differenza di professioni più conosciute, non esiste un percorso universitario obbligatorio né un albo professionale dei copywriter. Curioso, vero?
Io ad esempio ho una laurea in lettere, una in editoria e giornalismo (più un percorso triennale di arte e cultura olfattiva, ma quella è un’altra storia). Quindi come sono diventata copywriter freelance? Grazie all’esperienza maturata nelle agenzie di comunicazione a Verona, soprattutto in Dart Associati, agenzia storica. Ma il lavoro sul campo a me non basta.
Io, una certificazione la volevo avere. Per me. Per chi mi sceglie come suo copywriter freelance.
Per questo ho scelto ancora una volta Copy42, oggi certificata CEPAS
Era il 2018 quando ho frequentato il primo corso per copywriter creativi. Ovviamente, ho scelto il più serio e solido su piazza: il corso di Copy42. Tostissimo, arricchente, sfidante. Ma nel 2026 ho voluto dare un boost alla mia preparazione. Riscegliendo Copy42, oggi certificato:
L’academy di copywriting Copy42 è l’unica riconosciuta da CEPAS, società del Gruppo Bureau Veritas in Italia, ente di certificazione di fama internazionale, come percorso completo per l’acquisizione di competenze chiave per lavorare nel copywriting e nella comunicazione.
Su molte cose risparmio, ma non sull’istruzione.
Il mio attestato, nella carta da parati che vorrei.
Quindi: se sei approdato su questo articolo per capire come si diventa copy, ora lo sai.
Se invece sei finito qui per capire se sono la copywriter freelance che cercavi ti do altre dritte.
Come scegliere un copywriter freelance
La certificazione CEPAS è una bella soddisfazione, ma è un elemento che, da solo, non basta. Per questo ti invito a:
Guardare il mio portfolio. Lo trovi qui. Ti permetterà di capire non solo come scrivo, ma anche se ho esperienza nel tuo settore o in progetti simili al tuo.
Fare un salto sul mio profilo LinkedIn. Lì troverai anche qualche referenza scritta da persone che ho incontro durante il mio percorso lavorativo. Se ti fa piacere, iscriviti anche alla mia newsletter “Come una scatola di biscotti”.
Riflettere sepuò esserci un’intesa. Fai caso alle piccole cose: noti inglesismi sul mio sito, per esempio? No, pochi pochi solo se necessari. Questo perché cerco sempre di usare l’italiano quando posso: è una lingua così bella, perché intervallarla a un inutile linguaggio business-oriented solo perché oggi fa figo? Questo è solo un piccolo esempio, ma penso renda l’idea del mio approccio e di come sono.
In conclusione?
Le competenze contano. L'esperienza conta. Le certificazioni contano. Ma quando scegli un copywriter scegli anche una sensibilità, un metodo e un modo di interpretare ciò che vuoi comunicare.
Per questo, oltre al portfolio e alle certificazioni, ti invito a leggere tra le righe. A capire se il mio approccio è quello che stai cercando.
Siamo fatti della stessa pasta? O, al contrario, hai bisogno di qualcuno che metta in discussione le tue idee e ti offra un punto di vista diverso?
L'obiettivo, in ogni caso, è lo stesso: crescere.
Lo faremo insieme?