Oksu: prodotti skincare per copywriter creativi

Quanto è bello comprare prodotti che ti piacciono di più grazie al naming?
Oggi vi voglio parlare di un brand che mi ha colpito per il tone of voice e per la creatività dei naming, ma prima un veloce inquadramento.

Oksu è un brand di skincare made in Corea “dal cuore italiano” come recita il manifesto. I prodotti sono pensati per pelli sensibili e reattive (toh, guarda! come la mia), quindi ci aspetteremmo uno spirito e un tov scientifico, professionale, neutro, in linea con gli standard farmaceutici a cui siamo abituati.
E invece manco per niente.

Io che esco soddisfatta dallo store di Pinalli Milano

Così mi sciolgo”, amore a prima vista

Chi ha una pelle delicata come la mia conosce bene il dramma. Si preferisce andare sul sicuro con prodotti comprati rigorosamente in farmacia, con packaging bianco dall’allure molecolare, zero fronzoli, tutta tecnologia infallibile. Poi la pelle si irrita lo stesso, ma sorvoliamo.

Acquistare un prodotto dal naming e aspetto colorato per me era impensabile. Mi dava un senso di poca affidabilità, allergia assicurata. Ma quando ho letto “Così mi sciolgo”, beh, mi sono sciolta. Un burro struccante che cambia consistenza a contatto con l’acqua, sciogliendosi. Come copy, la tentazione di comprarlo era forte.

Dopo aver approfondito composizione eccetera, mi sono decisa. Fantastico! Ma questo non è un articolo marchetta quindi torniamo al copy e al punto.

Un luna park lessicale, applicato alla skincare

Così mi sciolgo” non è l’unico prodotto creativo. Nel catalogo leggiamo anche “Ho riso” (ingrediente principale, il riso, per l’appunto), “Mi stai sulle bolle” (il migliore al livello di copy, secondo me) e l’ultimo arrivato in famiglia “Baccino”, siero labbra al gusto Cappuccino che ci dà un assaggio di Beauty Routine Gourmand.

Prodotti colorati, sotto tutti i punti di vista, che mi hanno aperto la mente sul mondo skincare: non serve essere seriosi per comunicare serietà.


Misuriamo la temperatura

Il tono di voce è colorato, di un ironico giocoso.

Secondo il Termometro di Valentina Falcinelli, la temperatura scotta e si va verso l’aggressivo soft con “Mi stai sulle bolle”.

Quando un brand osa e resta fedele alla sua identità di marca il risultato non può che essere vincente.

Da copywriter freelance, trovo questi progetti dei casi studio davvero interessanti.

E quando oltre al naming azzeccato c’è un intero mondo con la sua profondità e attenzione sotto tutti i punti di vista, mi viene voglia di fare scorta.

Un Baccino a tutti i miei lettori.

 

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Come un cervo davanti ai fari di un’auto