Mai fatto caso alle mail transazionali di InPost? Opinioni di un copy.
Ultimamente sto comprando un mucchio di cose al mio gatto (quale modo migliore per spendere i soldi, giusto?) E ho notato qualcosa di interessante nelle mail transazionali di InPost, il sistema di spedizioni che usa Zooplus.
Abituata a comunicazioni piatte come una tavola di BRT (zero foto, mero messaggio di servizio), il tone di voce di InPost mi ha piacevolmente sorpreso.
Amichevole, personale, colorato sia nel testo che nelle immagini, mi è piaciuto ricevere questi messaggi che ho trovato anche più rassicuranti. Dopotutto, in viaggio c’erano i pacchi per il mio gatto, non scherziamo!
Non erano obbligati, ma l’hanno fatto
Le mail transizionali di questo tipo, quelle che ti tengono aggiornato sullo stato della spedizione, hanno già un tasso di apertura molto alto. E per forza! Tutti vogliamo sapere a che punto è la nostra spedizione.
Quindi, tutto sommato, anche un messaggio freddo e puramente informativo funzionerebbe comunque. Però dai: ricevere un messaggio simpatico è molto meglio!
InPost non era obbligato a personalizzare così le mail transizionali, ma lo ha fatto. Lo ha fatto per coerenza con la sua immagine di marca.
Ma andiamo al sodo.
La mia esperienza in tre mail
Prima mail. “Inizia il conto alla rovescia”. Eh sì, perché tutti vogliamo ricevere al più presto il nostro pacco e “conto alla rovescia” direi che è un’espressione azzeccata.
Il mio pacco, poi, ha un’anima tutta sua e non vede l’ora di conoscermi.
A me, questo pacco, fa già tenerezza.
Messaggio di rassicurazione: “Non ci vorrà molto”. Grazie.
Seconda mail. Riprende la stessa formula della prima, ma ci sta. È passato un giorno intero da quella prima mail, mi sono già dimenticata le parole esatte. Mi è “solo” rimasta la sensazione positiva.
“Sarà amore a prima vista?” Sicuramente, caro il mio pacco che non vede l’ora di conoscermi.
Nota dolente la fascia oraria troppo ampia, ma mi assicurano che fanno due passaggi. Grazie, apprezzo.
Terza mail. La più debole delle tre con un errore nella prima riga che noto solo ora, mentre sto scrivendo l’articolo. Ma vi dirò: pazienza!
Una volta ricevuto il pacco, apprezzo questo finale di conversazione a distanza che abbiamo avuto, un “prego” al mio grazie detto al corriere.
Misuriamo la temperatura
Il tono di voce è amichevole, colloquiale, ci mette del suo.
Secondo il Termometro di Valentina Falcinelli, direi che la temperatura è calda e siamo lì, nel mezzo tra amichevole e colloquiale.
Anche le mail transizionali hanno bisogno di un pensiero creativo. InPost lo ha fatto. Come copywriter freelance non posso che approvare questa scelta.
Copy felice, gatto pure.