Collezionare lattine… mi mancava anche questa!

Io sono una persona che fa fatica a buttare via le cose.

Guardando anche l’oggetto più banale che ha già svolto la sua funzione, penso “Beh, questo sacchetto lo tengo, può sempre servire in futuro”.
Spoiler: non serve mai.

Oppure “Ma guarda che bella linea questa bottiglia di vetro, la tengo per metterci un fiore”. Fiori, non ne vedrà mai.

“Questa carta è troppo bella per essere buttata! Ci farò un collage… prima o poi”.

Quando ho visto per la prima volta a scaffale la lattina di Lemonsoda con la grafica di Alice nel Paese delle Meraviglie è stato amore a prima vista.
Purtroppo e per fortuna.

La special edition 2026 di Lemonsoda

Sì, lo so: arrivo tardi con questo articolo. Il progetto di Lemonsoda in collaborazione con Feltrinelli, “Un’estate da leggere” era appunto un’uscita estiva pensata per incentivare le letture in quel periodo di relax.

Però chissene. Le lattine sono ancora disponibili, quindi ne parlo ora.

Sei grandi classici della letteratura: Alice nel Paese delle Meraviglie, I tre moschettieri, Ventimila leghe sotto i mari, Don Chisciotte della Mancia, Il meraviglioso mago di Oz e L’isola del tesoro. I romanzi sono stati reinterpretati in chiave pop dal duo di illustratori 2Bros Creative, con colori accesi, forme sintetiche e illustrazioni pensate per funzionare perfettamente su un oggetto piccolo e cilindrico.

Un packaging che attira subito l’attenzione e che fa scattare nella mente di una buona fetta di consumatori una vocina molto precisa: collezionale tutte!

D’altra parte, il meccanismo del collezionismo è una leva di vendita potente.

È uno dei trucchi più antichi che coinvolge il packaging: moltiplicare le varianti per trasformare un acquisto occasionale in una piccola missione di ricerca. Nel nostro caso, una lattina diventa un pezzo mancante.

Sei mondi narrativi in formato 33 cl

Non sono una grande bevitrice di bevande zuccherine. Ma l’attrattiva del collezionabile per me, è irresistibile. Ora ho tutte le lattine, tranne una: Ventimila leghe sotto i mari. Ed è anche l’unico libro di questa collezione che non ho letto. Coincidenze?

Quindi, per la logica del completazionismo che mi sono autoimposta, devo trovare l’ultima lattina e leggere quel capolavoro di Jules Verne. 

Quindi, che dire, per me Lemonsoda ha fatto centro (e pure Feltrinelli).


P.S.: Vi ho mai parlato di quella volta che ho iniziato a collezionare i bollini delle banane? Qui l’articolo.

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